PROGRAMMA MUSICALE
Flavio Gatti (1963 – 2010)
Grande Canone [arr. Gabriella Bosio]
Pierre Beauchant (1631 – 1705)
Triptic Dance [arr. Carlos Salzedo]
Tradizionale irlandese
Brian Boru’s march
Flavio Gatti
Lavender’s Blu Fantasy [arr. Gabriella Bosio]
Georg Friedrich Händel (1685 – 1759)
dalla Suite n. 7 in sol minore HWV 432/6, Passacaglia [arr. Tiziana Loi]
Tradizionale gallese
Four Welsh Waltzes [arr. Meiniz Heulyn]
Jacques Press (1903 – 1985)
Polka in do
Jacques Offenbach (1819 – 1880)
da “Orfeo all’Inferno”, Can Can
Giuseppe Verdi (1813 – 1901)
da “La Traviata”, Coro dei Matadores [arr. Francesco Cerrato]
Coro delle Zingarelle ib. [arr. Francesco Cerrato]
Alfredo Rolando Ortiz (1946)
Habanera Gris
Tradizionale italiano
Tarantella Viggianese [arr. Lincol Almada]
Tradizionale boliviano
Cueca
Coordinamento artistico: Nicoletta Sanzin
Coordinamento docenti: Tiziana Loi – ESA Harp Teacher Trainer
L’Arpa in festa tra talento e colore.
Il programma che sarà proposto per il concerto trae ispirazione dalla filosofia di Shinichi Suzuki, il pedagogista giapponese che rivoluzionò l’insegnamento musicale applicando i principi naturali dell’apprendimento della lingua madre. Come egli stesso affermava:
«L’insegnamento della musica non è il mio scopo principale. Voglio creare buoni cittadini, esseri umani nobili. Se un bambino ascolta buona musica fin dal giorno della sua nascita e impara a suonarla da solo, sviluppa sensibilità, disciplina e pazienza. Acquisisce un cuore splendido.»
Suzuki osservò che tutti i bambini imparano a parlare con straordinaria facilità grazie all’esposizione costante e alla ripetizione naturale. Applicò lo stesso principio alla musica: i bambini ascoltano quotidianamente il repertorio da imparare, imitano producendo suoni e melodie, e solo successivamente apprendono a leggere lo spartito. Esattamente come si impara a parlare prima di leggere. La musica diventa così la loro seconda lingua madre.
Il metodo si basa sulla cooperazione, non sulla competizione. Le lezioni collettive creano quello spirito di squadra indispensabile per suonare in ensemble. Ogni bambino impara non solo dal maestro, ma anche osservando i propri compagni. Suonare insieme è il mezzo attraverso cui crescono come persone.
In Italia questa visione ha trovato una guida illuminata in Gabriella Bosio (1953 – 2022), che con instancabile dedizione ha permesso a generazioni di piccoli musicisti di avvicinarsi all’arpa con naturalezza e rigore. Le insegnanti che suoneranno sono state tutte formate da lei, e il programma rappresenta il frutto del suo lavoro: brani della tradizione popolare irlandese, sudamericana e italiana, temi classici trascritti per ensemble d’arpe e brani del repertorio Suzuki adattati da Flavio Gatti.
La scelta del tema del Carnevale non è casuale. Come la maschera rivela nuove sfaccettature della fantasia, così i giovani musicisti usano le corde delle arpe per dare voce a personaggi, emozioni e racconti sonori. In questo clima festoso la tecnica si trasforma in gioco e la disciplina diventa divertimento collettivo.
Educare al talento significa credere che ogni bambino possa eccellere se immerso in un ambiente favorevole. Attraverso l’ascolto, l’imitazione e la gioia del suonare insieme, l’arpa diventa un mezzo naturale di espressione. Verrà celebrata non solo la musica, ma la crescita umana e la bellezza del percorso che questi giovani arpisti stanno compiendo insieme.
Il concerto si inserisce nelle celebrazioni per il 50° anniversario dall’introduzione del Metodo Suzuki in Italia e dalla fondazione della prima scuola dedicata a questa metodologia a Torino

