
LUIGI RUSSOLO: RUMORCOLORI
18 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027
Orari
Dal martedì al giovedì dalle ore 14:30 alle ore 18:30
venerdì dalle ore 14:30 alle ore 18:30
sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 19:00
lunedì chiuso, Natale e 1° gennaio chiuso
Biglietto d’ingresso
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (studenti universitari, fino a 26 anni, over 65, cittadini residenti nel Comune di Portogruaro, soci FAI)
Studenti € 5,00
Omaggio minori fino a 5 anni, disabili + n. 1 accompagnatore, minori con handicap L.104/92
Su prenotazione, per gruppi e scolaresche, sono possibili aperture straordinarie anche al mattino e nella giornata di chiusura del lunedì.
Info e prenotazioni
Tel. 0421 564136 – info@palazzovescovile.it
La mostra “Luigi Russolo. Rumorcolori” ospitata presso il Palazzo Vescovile di Portogruaro dal 18 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, a cura di Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso, vuole ripercorrere attraverso un’ottantina di opere tra oli, disegni, incisioni, mobili e Intonarumori, oltre ad una fondamentale serie di documenti, l’intero cammino artistico del grande futurista nato proprio a Portogruaro. L’esposizione, ideata per il 140° anniversario della nascita di Russolo (1885) e volta ad aprire le celebrazioni per l’ottantesimo della sua scomparsa (1947), sancisce anche il doveroso omaggio della cittadina veneta al suo figlio più illustre in campo artistico.
La mostra è promossa, sostenuta e organizzata dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con delega agli Anniversari di Interesse Nazionale, e dalla Città di Portogruaro – Assessorato alla Cultura. L’iniziativa è realizzata con il contributo di Interreg Italia-Slovenija BEroots, progetto cofinanziato dall’Unione europea, della Regione del Veneto e della Città Metropolitana di Venezia.
Questa mostra, la più importante che si sia mai tenuta nella sua città natale, vuole restituire grandezza e centralità a Luigi Russolo, potendo oltre tutto vantare l’eccezionale ritorno, sia pur ovviamente temporaneo, in Italia, dopo vent’anni (fu esposto nella grande mostra tenutasi dal 27 maggio al 17 settembre 2006 al Mart di Rovereto), del suo capolavoro più magnetico e misterioso, La Musica (1911), opera iconica dello stesso Futurismo, grazie alla straordinaria disponibilità della Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, che ha creduto in questo progetto. Fra i prestiti di notevole importanza museale si segnalano anche Autoritratto con teschi del 1908, dal Museo del Novecento di Milano, e Lampi del 1910 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per l’occasione tornano insieme, dopo decenni, la parte centrale di Linee-forza della folgore (1912), conservata a Portogruaro, e il frammento posto in alto a sinistra nella composizione originaria, proveniente da una collezione privata romana, esposto ora per la prima volta da quando è stato ritrovato all’inizio degli anni Duemila.