Festival 2021: concerto d’anteprima con Alexander Romanovsky. POSTI ESAURITI

‼️RECITAL PIANISTICO DI ALEXANDER ROMANOVSKY: POSTI ESAURITI‼️
 
Avvisiamo il gentile pubblico che i posti per il concerto di lunedì 12 luglio sono esauriti.
Siamo spiacenti di comunicare che coloro che hanno lasciato i loro nominativi nella lista d’attesa non potranno accedere all’evento.
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Alessandro Taverna, pianista di fama internazionale e riconosciuta figura di riferimento culturale da poco nominato nuovo direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro della Fondazione Musicale Santa Cecilia, annuncia per lunedì 12 luglio, alle 21, in Piazzetta della Pescheria a Portogruaro, il recital di Alexander Romanovsky, speciale anteprima del 39esimo festival. 
Taverna esordisce così nel suo ruolo di direttore artistico e accompagna il festival verso l’Ouverture (questo il fil rouge dell’edizione 2021): una nuova apertura e una rinnovata conoscenza.

Con il progetto “Piano B”, Romanovsky sceglie di portare la sua musica alle persone che ne sono state private nell’ultimo anno, dalle realtà più difficili a quelle più agiate, nei luoghi e negli ambienti più diversi, anche quelli non concepiti per la musica dal vivo. In viaggio con il suo pianoforte e con un palco mobile allestito per l’occasione, il pianista ucraino suonerà nelle piazze, nelle periferie, negli ospedali e nelle comunità di accoglienza, gettando un seme per la rinascita.

Perché mai come in questo momento c’è bisogno di vivere di nuovo insieme la musica, di re-agire e di rendere ancora la condivisione dell’ascolto uno spazio di creazione comunitaria. Il trentanovesimo Festival Internazionale di Musica di Portogruaro non poteva scegliere anteprima migliore per la sua Ouverture, all’insegna di una musica che “risana e consola”.

Concerto a ingresso libero
Info e prenotazioni: 0421 270069 – biglietteria@festivalportogruaro.it
Ulteriori informazioni su www.festivalportogruaro.it/

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Alla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro fervono i preparativi per la 39esima edizione del Festival Internazionale di Musica e il nuovo direttore artistico del Festival, Alessandro Taverna, anticipa la nuova linea del festival e lancia un’anteprima delle grandi occasioni, in attesa di presentare l’intero programma della kermesse.
Pianista dalla brillantissima carriera e figura dal profilo culturale di grande spessore, Taverna è stato nominato direttore artistico alla fine di aprile e ha da subito impresso al Festival rinnovata energia e una visione di grande slancio. Fil rouge della trentanovesima edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro (il cui corpus concertistico si terrà tra il 26 agosto e il 9 settembre, affiancato dalle già richiestissime Masterclass e dai concerti di “Aspettando il Festival”), sarà infatti il concetto di Ouverture, a richiamare una porta che si (ri)apre, un risveglio, un ritrovato coraggio. Nel melodramma, l’Ouverture è la sinfonia di apertura che apre l’opera; nella poetica di Rilke, Eingang indica anche l’esordio e non il semplice ingresso; per il 39esimo Festival Internazionale di Musica di Portogruaro Ouverture rappresenta una porta che si apre, una rinascita, una nuova volontà di condivisione, di conoscenza, di uscire da una stanza “ove si sa ogni cosa”; quello stesso spirito con il quale si affronta una pagina musicale che non si conosce.
Taverna si è affermato al Concorso Pianistico di Leeds nel 2009 e si è esibito, tra gli altri, al Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Auditorium Parco della Musica di Roma, … Ha suonato come solista con Filarmonica della Scala, Münchner Philharmoniker, Royal Philharmonic Orchestra collaborando con direttori quali Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Daniel Harding, e si è aggiudicato diversi premi internazionali. Veneziano di nascita, si è formato proprio presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, per proseguire all’Accademia Pianistica di Imola e in altre prestigiose strutture. È stato premiato al Quirinale da Giorgio Napolitano con il Premio Presidente della Repubblica 2012, attribuitogli per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

Oggi il Festival e la sua nuova direzione vogliono da subito coinvolgere e accogliere il pubblico con un messaggio forte e incisivo: lunedì 12 luglio, alle 21 (ingresso libero su prenotazione), la Piazzetta della Pescheria di Portogruaro, ospiterà un concerto d’anteprima “speciale”, sia per il valore dell’interprete, sia per il significato che porta con sé, profondamente in linea con le intenzioni della nuova stagione del Festival: sarà Alexander Romanovsky, pianista ucraino classe 1984, formatosi in Italia e apprezzato a livello internazionale, a presentare il suo progetto “Piano B”, un voluto segnale di ripresa, di “re-azione” – come egli stesso dice – per restituire la musica alla condivisione della comunità tutta e attribuire ad essa nuovamente il suo ruolo di esperienza che “solleva lo spirito e accende la speranza”. Con “Piano B” il pianista ucraino gira, tra luglio e agosto, ogni regione d’Italia per portare la musica classica a tutti: e poiché il pubblico non sempre può spostarsi, saranno lui e il suo pianoforte a raggiungerlo, nelle sale, nelle piazze, nei quartieri di periferia, negli ospedali e nelle comunità di accoglienza.

Taverna e Romanovsky – stessa generazione under 40, stessa formazione all’Accademia Pianistica di Imola – condividono non solo lo strumento, ma anche una complessa e profonda visione della musica. “Il contatto con l’altro e l’esperienza della condivisione sono una parte fondamentale della vita umana” – spiega Romanovsky, a proposito delle conseguenze della pandemia. “Una loro limitazione così prolungata nel tempo a quali cambiamenti psicofisici e comportamentali porterà?”. La risposta giace proprio nel progetto “Piano B”: l’esperienza della musica condivisa dal vivo è “uno spazio di creazione comunitaria. […] La musica risana e consola, unisce e vivifica”.
Per questo Romanovsky è pronto per il debutto di “Piano B”: con un palco mobile e il suo pianoforte girerà tutta Italia, andando letteralmente “incontro” al pubblico e raggiungendo le più diverse realtà, dalle sale da concerto, alle piazze fino ai quartieri di periferia, gli ospedali, le comunità di accoglienza. A definire il programma alcune tra le più emozionanti musiche di Chopin e Rachmaninov

Vincitore del Busoni a Bolzano a soli 17 anni, da 20 anni Alexander Romanovsky è ospite di molti palchi tra i più prestigiosi al mondo, come il Concertgebouw di Amsterdam, La Scala a Milano, la Royal Albert Hall di Londra, Teatro Colón di Buenos Aires, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, Suntory Hall di Tokyo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Teatro degli Champs-Élysées a Parigi. Suona, tra gli altri con New York Philharmonic e Chicago Symphony, Royal Philharmonic, Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro Mariinsky e l’Orchestra Nazionale Russa, NHK Symphony: collabora con direttori quali Sir Antonio Pappano, Myun-Whun Chung, Valery Gergiev, James Conlon, Gianandrea Noseda, Vladimir Spivakov. Acclamate le sue incisioni (per DECCA, tra gli altri), insegna al Royal College of Music di Londra ed il Conservatorio di Como.

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